La trasparenza dell’amministrazione e la sicurezza dei cittadini saranno i principi fondanti della nostra azione. Predisporremo un patto di legalità trasversale, garantendo la sicurezza dei cittadini attraverso presidi sociali e servizi di strada insieme alla Polizia Municipale su questioni cruciali come la prostituzione e la tossicodipendenza. Riorganizzeremo radicalmente la macchina amministrativa, su principi di trasparenza, efficienza e innovazione, valorizzando i dipendenti e valutando rigorosamente i dirigenti. Favoriremo la formazione di comitati di quartiere per ricreare il senso di comunità e incentivare la partecipazione dei cittadini alle decisioni.

Vicenza non finisce in Corso Palladio: per essere meta attrattiva serve una politica di cultura diffusa. Trasformeremo le zone abbandonate e degradate in centri di quartiere, per animare ed arricchire l’esperienza quotidiana. Costituiremo un coordinamento culturale che eviti sovrapposizioni di eventi e ne potenzi la comunicazione. Investiremo nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale e paesaggistico attraverso il potenziamento dell’ufficio progettazione europea e promuoveremo nuove e inedite sinergie tra i vari settori dell’amministrazione comunale. La Bertoliana merita una nuova destinazione coerente con il suo patrimonio storico e con i suoi utenti, con l’obiettivo di coprire tutte le fasce della cittadinanza.

Negli ultimi decenni il territorio di Vicenza è stato violentato da colate di cemento, edifici
inefficienti e impattanti. Cambieremo radicalmente la politica urbanistica rivedendone gli
strumenti: ridurremo drasticamente il consumo di suolo e investiremo nell’efficienza energetica e strutturale dell’esistente. Siamo contrari a progetti di alienazione dei Palazzi comunali, ma intendiamo procedere alla loro rigenerazione (oltre che al recupero del patrimonio privato obsoleto). Vogliamo che Vicenza diventi una città vivibile per i cittadini, e perciò svilupperemo aree verdi nei quartieri per ricostruire il tessuto cittadino, con particolare attenzione alle aree dismesse. Ci baseremo su un progetto di riutilizzo del patrimonio pubblico per favorire l’edilizia sociale per giovani ed anziani. Doteremo Vicenza di un “piano regolatore del verde” per migliorare la qualità del territorio e dell’ecosistema.

Nessuno deve essere lasciato indietro: la nostra città deve ritrovare il senso di comunità,
garantendo la coesione sociale e affrontando le situazioni di disagio attraverso un modello
nonviolento di gestione del conflitto la cultura del rispetto e della dignità. Lavoreremo per
potenziare le politiche sociali con l’obiettivo di affrontare tutte le situazioni di marginalità sociale e povertà, a partire dal rafforzamento del ruolo degli operatori che lavorano nei quartieri. Riuniremo istituzioni, associazioni e cooperative al fine di coordinare gli interventi sul tema dei migranti. Avvieremo un dialogo con banche e assicurazioni perché mettano a disposizione per dieci anni le proprie case sfitte per esaurire le liste di attesa dell’edilizia popolare. Bandiremo inoltre “Progetti di Condominio Sociale” rivolti in particolare ad anziani autosufficienti, giovani coppie e genitori single. Riempiremo Campo Marzio di vita attrezzandolo per lo sport ed il gioco e ampliando il mercato lungo via Dalmazia.

Muoversi a Vicenza vuol dire vivere la città: serve ripensare alla mobilità per migliorare la qualità dell’aria, della vita e anche delle relazioni dei vicentini. Promuoveremo un trasporto pubblico efficiente, attraverso la progettazione di linee circolari che attraversino tutti i quartieri e le zone industriali artigianali. Apriremo un confronto politico con Ministero e Regione per trasformare la linea TAV/TAC in progettazione in un servizio ferroviario metropolitano regionale. Creeremo una nuova gerarchia delle strade: istituiremo “zone 30” nelle zone più abitate ed elimineremo i dossi nelle strade urbane di scorrimento. Favoriremo la ciclo-pedonalità garantendo il pedibus per le scuole ed istituendo la “ciclopolitana”: una rete che metta in comunicazione gli attuali percorsi ciclabili cittadini ed extraurbani dotata di specifica segnaletica, illuminazione e di un servizio di bike-sharing esteso anche ai Comuni limitrofi. La sicurezza sarà prioritaria: doteremo ogni attraversamento pedonale di LED e implementeremo la mobilità pubblica notturna.

A Vicenza non c’è solo il “centro”, ci sono anche “i centri”: i quartieri da curare e vivacizzare per ricostruire il nostro senso di comunità. Abbasseremo le imposte comunali per le piccole attività di vicinato per rivitalizzare i rioni e impediremo la costruzione di nuovi centri commerciali rivedendo gli strumenti che ne prevedono la collocazione. Vogliamo ampliare gli accordi con oratori e scuole per la libera fruizione degli spazi, con l’obiettivo di promuovere le associazioni sportive e culturali di zona. Desideriamo prenderci cura delle piccole cose – gli arredi, il verde e la loro manutenzione – non solo nel centro storico, ma in tutto il territorio comunale.

Ci piace una città che valorizzi la dignità della persona e dove chi è in difficoltà non si senta solo. Istituiremo un osservatorio sulla sanità pubblica che incoraggi una medicina di qualità, basata su una visione globale del paziente e che monitori il valore della cura, l’utilizzo delle risorse e la democraticità dei processi. Intendiamo offrire nuove soluzioni alle diverse declinazioni della terza età potenziando i servizi domiciliari, moltiplicando e mettendo in rete le attività dei centri diurni e delle associazioni promuovendo la realizzazione di condomini sociali. Costruiremo percorsi protetti e liberi da barriere per una fruizione globale della città. Il comune dovrà mettere a disposizione competenze, spazi e risorse per consentire sostegno e integrazione al disagio psichico e alla disabilità e per aiutare familiari ed associazioni. Libereremo il Comune dalla piaga delle slot machine attraverso limiti e attività di prevenzione.

Ci piace un comune che accompagni la crescita serena e libera dei più piccini, e incoraggi
l’indipendenza dei ragazzi. Gli asili nido sono la prima tappa del percorso di crescita: aiuteremo i genitori intervenendo sulle rette degli asili, favoriremo la gestione diretta del Comune e vareremo un piano straordinario di manutenzione degli edifici scolastici. La città si vive attraverso lo sport: saranno creati percorsi sicuri in tutte le strade e tutti potranno accedere alle strutture sportive. I giovani sono la città di domani: amplieremo le tutele per i giovani sul canone d’affitto agevolato e sarà promossa l’organizzazione di eventi, con un’attenzione particolare alle feste rock di quartiere. 

Il Comune sarà protagonista nella creazione di occupazione, in particolare per i giovani, a sostegno dei lavoratori e delle aziende locali. Promuoveremo un tavolo di progettazione economica con le Università venete e le categorie economiche e sociali, per rilanciare una nuova manifattura innovativa, verde e ad alto contenuto tecnologico. Promuoveremo l’economia circolare, la riconversione ecologica nonché la promozione della cultura e del turismo, anche attraverso sgravi fiscali. Incentiveremo le attività agricole a basso impatto, facilitando la commercializzazione dei prodotti bio e a Km 0. Collaboreremo con le Associazioni di settore per facilitare l’accesso dei giovani alla scelta d’impresa agricola. Siamo contrari alla privatizzazione delle multiservizi e lavoreremo per ampliare le loro potenzialità, ricercando alleanze con altre multiutility pubbliche del territorio per offrire servizi di qualità a prezzi concorrenziali.

La riduzione dei rifiuti e l’economia circolare, capace di trasformare rifiuti in risorse creando posti di lavoro, sono sistemi virtuosi ed applicabili. Saranno incentivate le attività economiche locali che si impegnano per ridurre il loro impatto ecologico, in particolare attraverso riduzione degli imballaggi e riuso dei prodotti (vuoto a rendere, eliminazione del monouso). Promuoveremo la cultura della corretta gestione e riduzione dei rifiuti con attività nelle scuole e nei quartieri, ed applicando riduzioni della TARI sulle buone pratiche dei cittadini e delle attività economiche. Vogliamo essere d’esempio per il risparmio energetico: lanceremo una campagna per l’installazione di pannelli solari sugli edifici pubblici e rilanceremo il teleriscaldamento stringendo accordi con le grandi aziende energivore per sfruttare il calore in eccesso delle lavorazioni a disposizione della cittadinanza.